Non solo Tisane: l’acqua e la vescica urinaria (guest post)


Questo è un guest post, cioè un articolo non scritto da me (Monja) ma da una persona di cui ho grande stima, e che ha accettato il mio invito a preparare per me e per te un articolo al mese. Si chiama Maria Giovanna Careddu, è una farmacista che ho conosciuto grazie alla Rete al Femminile.

Oggi Maggi ci parla della vescica urinaria, e ci consiglia due tisane per prendercene cura.

Lascio la parola a lei!

tisane-vescica

A Gennaio abbiamo introdotto l’elemento Acqua associato alla depurazione e alla predisposizione ad una rinascita creativa e positiva; abbiamo affrontato uno dei meridiani ad essa associati: il rene che con la purificazione del sangue e la regolazione del volume idrico dell’intero organismo porta alla produzione dell’urina. Questa, contenendo dei prodotti di scarto del metabolismo corporeo, dev’essere eliminata e nel processo di eliminazione è implicato un altro organo molto importante, anch’esso associato all’elemento acqua: la vescica.

La vescica è un organo cavo, si trova nella parte inferiore dell’addome ed è collegata ai reni attraverso dei piccoli canali (gli ureteri). L’urina passa dai reni alla vescica proprio attraverso gli ureteri, per poi essere eliminata attraverso l’uretra.

In condizioni fisiologiche normali l’organismo elimina in un giorno circa 1-2 litri di urina, quantità che, ovviamente, varia in funzione del volume di acqua ingerito, della temperatura corporea, della quantità di glucosio e sali nel sangue ecc.

La vescica, per il suo ruolo e la sua posizione, è un organo particolarmente delicato ed esposto a numerose infezioni, soprattutto batteriche.

I batteri, arrivati nella vescica, si annidano nella mucosa, la parete che riveste la cavità, e proliferano originando l’infezione. Una delle più comuni e frequenti è la tanto odiata cistite, un fastidiosissimo disturbo che colpisce più frequentemente le donne e che si manifesta con bruciore, dolore e continuo stimolo alla minzione. Nella maggior parte dei casi le infezioni vescicali sono dovute ad Escherichia coli, un batterio normalmente presente nell’ultimo tratto del nostro intestino e che, non solo per igiene inadeguata, ma anche in seguito ad un abbassamento delle difese immunitarie, un’alimentazione non ottimale, pantaloni troppo stretti ecc., penetra nella vescica e vi si annida.

Un modo utile per contrastare le fastidiose infezioni delle vie urinarie è quello di rendere l’ambiente inadatto alla proliferazione batterica. Questo lo possiamo fare fondamentalmente in 3 modi:

  • diminuendo il pH , cioè rendendendolo più acido ( i batteri non sopravvivono facilmente ad un pH acido)
  • contrastando la capacità del batterio di aderire alla parete della vescica (se il batterio non aderisce non riesce ad annidarsi)
  • Aumentando il volume di urina mediante l’introduzione di liquidi (acqua e/o tisane specifiche) e favorendo il frequente e completo svuotamento della vescica. (In questo modo in pratica “laviamo” la vescica ed eliminiamo gran parte dei batteri presenti, soprattutto quelli che non sono riusciti ad annidarsi)

Sostanze che ci aiutano a realizzare questi tre punti:
Una delle più efficaci è il Mirtillo rosso o Cranberry* una pianta che, neanche a farlo apposta, cresce bene nell’acqua e che, se soddisfa alcune caratteristiche che vi elenco nel riquadro in basso, è utilissimo sia per acidificare le urine che per ostacolare l’annidamento dei batteri alla parete della vescica.

Il mirtillo rosso

Il mirtillo rosso, foto di TheDeliciousLife

Un’altra cosa molto utile è bere moltissimo (anche due litri di acqua al giorno!) magari utilizzando oltre l’acqua anche delle tisane specifiche per le vie urinarie.

Ve ne voglio proporre due che sceglierete a seconda dei gusti: la prima un po’ più acidula la seconda meno.

CistyDren (un po’ più acidula) per 100g:

  • Karkadè g20
  • Erica g30
  • Betulla g20
  • Gramigna g10
  • Pilosella g10

CistyDep (così quando la bevete potete pensare a Johnny) per 100g:

  • Erica g30
  • Betulla g30
  • Malva g20
  • Calendula g20

In entrambi i casi vi consiglio di prepararne anche un litro abbondante da bere durante la giornata lasciando in infusione 4 cucchiai della tisana per circa 5-6 minuti in acqua bollente. In alternativa il dosaggio è di un cucchiaio per tazza.
Volendo possiamo modificare il sapore della nostra tisana con degli oli essenziali (fate riferimento al post di gennaio per le caratteristiche degli oli, importantissime quando li assumiamo per uso interno!) preparando un miele aromatizzato.

Vi consiglio l’olio essenziale di cannella dalle proprietà antibatteriche e antispasmodiche per la vescica.

In alternativa possiamo anche usare l’olio essenziale di limone, arancia oppure l’olio essenziale di bergamotto.

Come dosaggio useremo 1/2 goccia di olio essenziale per tazza, soprattutto per l’olio di cannella e di bergamotto (si solubilizza una goccia di olio in un cucchiaino di miele e se ne usa metà).
* Il mirtillo rosso o cranberry una pianta originaria dell’america del nord che ha 3 componenti attive: le proantocianidine (PAC) che ostacolano l’annidamento dei batteri, l’acido ursolico con attività antinfiammatoria, e la vitamina C che contribuisce all’acidificazione dell’urina. Il mirtillo rosso , per essere davvero efficace, ha bisogno di un dosaggio ben preciso e meticoloso dei suoi principi attivi ( per questo motivo lo si dovrebbe assumere sottoforma di capsule o di estratto fluido ben titolati quindi non compare nelle ricette delle mie tisane!). Infatti la sua efficacia è ottimale solo se vengono assunti 36mg di PAC di tipo A al giorno. Ci sono diversi metodi per poterne determinare la loro concentrazione, ma solo uno di questi è veramente preciso ed è il metodo DMAC, tutti gli altri evidenziano una quantità per eccesso e spesso anche molto più alta di quella reale, rendendo il prodotto molto meno efficace. Come facciamo a sapere quale metodo è stato usato? Facile, le ditte che utilizzano il DMAC hanno tutto l’interesse a scriverlo bello in grande sulla confezione!


Informazioni su Maria Giovanna Careddu

Mi chiamo Maggi, diminutivo del troppo lungo Maria Giovanna, e sono titolare di una Parafarmacia ed Erboristeria a Pisa. Sono una Farmacista un po' anomala in quanto cerco di utilizzare e consigliare il farmaco classico della medicina allopatica solo se strettamente necessario, preferendo dei rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sicuramente meno aggressivi, con meno effetti collaterali e quindi più rispettosi della sua totalità. Nella mia parafarmacia ho allestito un angolo tisane dove preparo infusi personalizzati non solo curativi ma anche per concedersi una piccola pausa piacevole. Inoltre soono appassionata di prodotti bio-ecologici creati e pensati non solo per il rispetto della nostra pelle, ma anche dell'ambiente che ci circonda. Mi piace ascoltare la gente, sono convinta che ogni malattia ed ogni problema siano legati in modo indissolubile alla persona che li manifesta. Per questo, prima di consigliare un rimedio o un prodotto, mi piace soffermarmi un po', indagare, per cercare di cogliere quel segno distintivo che trovo fondamentale per stabilire l'approccio più adatto da seguire