Yin e Yang


Oggi ti racconto la storia di Yin e Yang.

Nella filosofia taoista non c’è una creazione, perché non c’è un momento in cui tutto è nato. Tutto è, semplicemente, in divenire.
Il tao è la via, e la via non è lineare, ma circolare.

A noi la vita sembra lineare, dice il tao, ma anche la terra ci sembra piatta, vista da vicino.

Ti senti piccolo e insignificante? Sì, anche io. E invece pensa: c’è il tao dentro ognuno di noi. Lo Yin e lo Yang, la circolarità, gli inizi e le fini.

Il tao, nel suo movimento, ha dato origine alle due energie principali, che si alternano e si fondono l’una nell’altra in tutto l’esistente, queste due forze sono lo Yin e lo Yang.
Lo Yin e lo Yang non esistono l’uno senza l’altro, anzi, spesso si usa l’uno per descrivere l’altro. Si dice che una cosa è più Yin dell’altra, o viceversa, perché non avrebbe alcun senso usarle in termini assoluti: nel massimo dello Yin c’è già l’inizio dello Yang, e nel massimo dello Yang c’è lo Yin.

L’immagine che li descrive è molto bella e calzante, pensiamola tridimensionale, e sfumata, e avremo un’idea di cosa siano realmente.

L’immagine che li descrive è molto bella e calzante, pensiamola tridimensionale, e sfumata, e avremo un’idea di cosa siano realmente.

Lo Yin è la parte che il sole non riesce ad illuminare perché è nascosta dalla montagna, ma man mano che il sole si sposterà questa parte sarà rivelata e diventerà quindi Yang.

Yin e Yang sono in continuo divenire l’uno l’altro, si completano l’uno con l’altro.

Lo Yin è la parte più nascosta, più femminile, più fredda, più scura, la passività, l’espansione
Lo Yang è la parte più evidente, più maschile, più calda, l’attività, il giorno, la contrazione
Anche in queste descrizioni si vede che non sono due entità assolute e che i confini tra l’una e l’altra sono assolutamente sfumati.
Nel femminile ritroveremo sempre tratti maschili, e anzi una buona comprensione e accettazione di essi ci fanno stare bene, ci sentiamo in equilibrio con noi stessi. Il freddo e il caldo sono concetti relativi (oddio magari in Antartide saremmo tutti d’accordo che il freddo è freddo, però magari io lo soffro più di te, ecco), la notte e il giorno si alternano senza soluzione di continuità, a volte anche durante il giorno è visibile la luna, e ci sono delle notti così chiare che ci permettono di parlarci guardandoci negli occhi.

Sono molto poetici, lo Yin e lo Yang.

A vedere il mondo da questo punto di vista molte delle nostre categorie perdono importanza, molte delle nostre classificazioni non hanno più senso.
Ognuno di noi è Yin e Yang, contemporaneamente, e allo stesso tempo in un preciso istante può essere più Yin che Yang, o viceversa. Se ci pensiamo insieme agli altri, possiamo vedere come quando Yin e Yang si fondono bene l’uno con l’altro ci siano dei momenti di grande forza, e che non ci sia equilibrio quando invece l’energia è spostata tutta da un lato: grandi litigi, grandi silenzi, le guerre, le depressioni.

La chiave è il movimento, il divenire, l’accettazione dei cambiamenti.

Dallo Yin nasce lo Yang, e dallo Yang emerge lo Yin.

Ricordiamoci che siamo nel tao, e il tao è circolare: la fine di uno sarà l’inizio dell’altro, non c’è un inizio e non ci sarà una fine.


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa). Arriverò anche online, ci sto pensando! Nel frattempo se vuoi scrivermi ti leggo molto volentieri!